SPREAD MASSIMO
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Dopo quasi sette mesi dall'annuncio preliminare di Borsa italiana, l'introduzione dello spread massimo sui covered warrants sembra essere effettivamente alle porte: lunedì 16 Dicembre, infatti, l'assemblea degli azionisti di Borsa italiana ha approvato alcune modifiche al regolamento e, per quanto riguarda i covered warrants, ha disposto l'introduzione di uno spread massimo per le proposte immesse in adempimento degli obblighi di quotazione da parte dei market makers. Allo stato attuale le modifiche non sono ancora operative in quanto sono al vaglio di Consob, ma i presupposti perchè si possa introdurre questa utile tutela per gli investitori sembrano essersi finalmente realizzati. Riproducendo una misura cautelativa che sul mercato Idem è in vigore già da tempo, anche l'Mcw, presumibilmente dai primissimi mesi del prossimo anno, potrà così garantire agli investitori una maggiore equità e coerenza nella determinazione dei prezzi. Ma soprattutto, sulla base delle griglie che sono state definite, l'investitore sarà in grado di conoscere a priori il grado di libertà con cui un emittente potrà decidere di modificare le condizioni del pricing. Si tratta, dunque, di verificare sul campo se le restrizioni che sono state proposte risulteranno effettivamente adeguate all'ambito di applicazione e se potranno concretamente rilanciare l'interesse degli investitori per questo mercato. La griglia degli spread massimi che è stata sottoposta a i vari emittenti è strutturata secondo i parametri evidenziati nella tabella con degli scaglioni di prezzo che ricalcano per la gran parte, gli stessi intervalli con cui sono definiti i limiti di variazione dei prezzi e i tick minimi delle proposte di negoziazione. Se i parametri stabiliti saranno effettivamente quelli proposti al vaglio dei MM e indicati nella tabella, la nuova norma potrà avere un impatto interessante.
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Le proposte sullo spread massimo per i cw |
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Griglia di riferimento |
Tick minimo |
Spread max |
Limite sul Bid minimo |
Limite sul Bid max |
| 0,0001 0,003 | 0,0001 | 180% | 0,0001 0,0019 | 0,003 0,057 |
| 0,0031 0,03 | 0,0005 | 50% | 0,0035 0,0055 | 0,03 0,05 |
| 0,0301 1,5 | 0,001 | 20% | 0,031 0,037 | 1,5 1,833 |
| 1,5001 3 | 0,005 | 15% | 1,505 1,745 | 3 3,485 |
| 3,0001 30 | 0,01 | 7,50% | 3,01 3,24 | 30 32,33 |
| 30,0001 | 0,05 | 3,50% | 30,05 31,1 | |
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N.B. Lo Spread è definito sulla base del
prezzo Mid, secondo la seguente formula: Spread= (Ask - Bid)/0,5*(Bid+Ask) |
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Soprattutto per quanto riguarda le categorie di prezzo più alte (dalla terza in avanti), i limiti descritti potrebbero effettivamente contribuire a limitare alcune estremizzazioni a cui si è assistito soprattutto nell'ultimo anno e, se fossero confermati, potrebbero quindi garantire un notevole passo in avanti sul fronte della trasparenza del mercato. Un'analisi a parte richiede la prima classe poichè i presupposti sono molto diversi: i cw che quotano su ordini di grandezza così bassi sono delle scommesse, quasi assimilabili al gioco d'azzardo. In tale senso, non è pensabile, per una questione di difficoltà di gestione del rischio, che possa essere imposto un intervallo di quotazione analogo a quelli delle altre categorie di prezzo. Le uniche reali perplessità sono invece legate al secondo intervallo: in questo caso la limitazione proposta potrebbe non essere sufficiente a creare un effettivo deterrente per le situazioni più critiche. Il vincolo di spread offre infatti dei margini di manovra piuttosto ampi, considerando quelli che sono stati gli standard di comportamento sull'Mcw fino a questo momento.
A cura di Riccardo Catalani

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